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Bonus e Incentivi

RISTRUTTURA LA TUA CASA E SFRUTTA A PIENO TUTTI I BONUS 2026

BONUS E INCENTIVI

L’attenta applicazione delle norme vigenti in materia economico-fiscale, l’applicazione dei benefit offerti dalle istituzioni come, ad esempio, i bonus statali o la trascorsa cessione dei crediti, il supporto burocratico applicato ad ogni livello sono servizi che gestiamo ordinariamente per garantire al committente la serenità nella ottemperanza di tutte le operazioni richieste.

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BONUS RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE 2026

Dal primo 1° gennaio 2026 fino al 31 dicembre 2026 è possibile detrarre le spese per lavori di ristrutturazione edilizia. 

La detrazione IRPEF ammonta al 50% per le prime case mentre al 36% per le seconde case, in entrambi i casi fino ad un ammontare pari a 96.000€.

Requisiti per usufruire del bonus ristrutturazioni

  • Interventi che usufruiscono del bonus: interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria, ristrutturazione edilizia, restauri, ricostruzione di parti danneggiate dell’immobile, costruzione di garage o posti auto, eliminazione delle barriere architettoniche, interventi per il risparmio energetico, adeguamenti antisismici, interventi di modifica, sostituzione impianti e installazione di dispositivi di sicurezza.
  • Per usufruire del bonus è necessario essere in possesso di tutte le autorizzazioni obbligatorie per l’esecuzione dei lavori.
  • Essere in possesso di tutta la documentazione che attesti il pagamento lavori avvenuto tramite bonifico parlante.
  • Essere il proprietario dell’immobile o avere un qualche titolo di utilizzo (uso, usufrutto, etc..) verificabile per vie legali.
  • Accertarsi che l’immobile oggetto dei lavori non sia oggetto di abusi edilizi.

Detrazioni fiscali per le ristrutturazioni

Nel caso si fosse in possesso dei requisiti sopra citati, il bonus ristrutturazioni prevede una detrazione IRPEF della metà dell’importo speso per lavori di ristrutturazione edilizia fino a un massimo di 96.000,00 euro a unità immobiliare e il rimborso avverrà in dieci rate annuali. Le istruzioni per richiedere il bonus ristrutturazioni 2026 sono fornite sul sito dell’agenzia delle entrate.

Posso ottenere il Bonus Ristrutturazione per l’adozione di misure antisismiche?

Sì, sono ammessi gli interventi per l’adozione di misure antisismiche, con particolare riguardo all’esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica.

Tali opere devono essere realizzate sulle parti strutturali degli edifici o complessi di edifici collegati strutturalmente e comprendere interi edifici.

Se riguardano i centri storici, devono essere eseguiti sulla base di progetti unitari e non su singole unità immobiliari. Sono agevolate, inoltre, le spese necessarie per la redazione della documentazione obbligatoria idonea a comprovare la sicurezza statica del patrimonio edilizio, nonché per la realizzazione degli interventi necessari al rilascio della suddetta documentazione.

Posso ottenere il Bonus Ristrutturazione per interventi di bonifica dall’amianto?

Sì, sono ammessi sia gli interventi di bonifica dall’amianto che l’esecuzione di opere volte a evitare gli infortuni domestici.

Con riferimento alla sicurezza domestica, non dà diritto alla detrazione il semplice acquisto, anche a fini sostitutivi, di apparecchiature o elettrodomestici dotati di
meccanismi di sicurezza, in quanto tale fattispecie non integra un intervento sugli immobili (per esempio, non spetta alcuna detrazione per l’acquisto di una cucina a spegnimento automatico che sostituisca una tradizionale cucina a gas).

L’agevolazione compete, invece, anche per la semplice riparazione di impianti insicuri realizzati su immobili (per esempio, la sostituzione del tubo del gas o la riparazione di una presa malfunzionante).

Tra le opere agevolabili rientrano:

  • l’installazione di apparecchi di rilevazione di presenza di gas inerti
  • il montaggio di vetri anti-infortunio
    l’installazione del corrimano.
Posso ottenere il Bonus Ristrutturazione per interventi di rifacimento della guaina e pavimentazione del terrazzo?

Per gli interventi di rifacimento della guaina impermeabilizzante nonché della pavimentazione del terrazzo, è possibile fruire della detrazione prevista dall’articolo 16-bis del D.P.R. 917/1986, come spese relative a interventi di manutenzione straordinaria, anche se si tratta di lavori eseguiti su un edificio unifamiliare.

Posso ottenere il Bonus Ristrutturazione per interventi di rifacimento della pavimentazione del cortile?

La sistemazione della pavimentazione del cortile, l’intervento è qualificabile come di manutenzione ordinaria e fruisce della detrazione solo se si tratta del cortile di un condominio. Se l’intervento è eseguito sul cortile di un’abitazione unifamiliare, le relative spese sono escluse dalle agevolazioni (circolare 17/2023).

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ECO BONUS

Quali sono gli adempimenti necessari?

Per richiedere l’Ecobonus è necessario disporre di fatture e ricevute, unasseverazione tecnica rilasciata da un professionista abilitato e la comunicazione allENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori. 

Posso detrarre la spesa per le caldaie a combustibili fossili?

Non sono più incentivabili le caldaie unicamente alimentate a combustibili fossili. Sono incentivate le caldaie ibride e i sistemi che sfruttano le energie rinnovabili. 

Esiste una soglia massima di detrazione?

Sì, lAgenzia delle Entrate ha previsto dei limiti massimi agevolabili basati sul reddito complessivo, con importi che variano in base alla fascia di reddito e al numero di figli fiscalmente a carico. 

Chi può accedere all'Ecobonus 2026?

Possono accedere all’incentivo tutti i soggetti (privati, aziende, onlus) che possiedono o detengono un immobile, ad esclusione della Pubblica Amministrazione e degli interventi su nuove costruzioni. 

Ecobonus riqualificazione energetica 2026

L’Ecobonus è una detrazione fiscale per gli interventi finalizzati alla riqualificazione energetica degli edifici esistenti.

La Legge di Bilancio 2026 prevede la proroga per un anno della maggiorazione del 50% per la prima abitazione. 

Le aliquote si abbassano ulteriormente nel biennio 2027/202836% per gli interventi realizzati sulle abitazioni principali, 30% per gli interventi realizzati su altre tipologie di immobili.

La detrazione rimane al 50% per le prime case e al 36% per le altre da ripartire in 10 rate annuali di pari importo, in modo speculare a quanto previsto per le ristrutturazioni ordinarie.

Quali interventi sono agevolati con Ecobonus?

L’Ecobonus consiste in un’agevolazione fiscale (detrazione IRPEF o IRES) da ripartire in 10 rate annuali di pari importo, riconosciuta per i lavori di riqualificazione energetica dell’immobile effettuati sia su edifici unifamiliari sia nei condomini.

L’incentivo si concentra sugli interventi che comportano una riduzione del consumo energetico per il riscaldamento, con l’ottenimento anche di notevoli risparmi economici conseguenti al miglioramento delle prestazioni termiche dell’edificio.

Questo potenziamento può essere conseguito mediante diversi tipi di interventi, che spaziano dalla coibentazione ai nuovi pavimenti, dalla sostituzione delle finestre o degli infissi all’installazione di pannelli solari, e all’aggiornamento degli impianti di climatizzazione invernale.

Chi può richiedere l’Ecobonus?

Possono richiedere il bonus tutti i soggetti residenti e non residenti in Italia, titolari di qualsiasi tipologia di reddito.

La detrazione spetta, infatti, alle persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni, agli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale, alle società semplici, alle associazioni tra professionisti e ai soggetti che conseguono reddito d’impresa, vale a dire persone fisiche, società di persone, società di capitali (art. 2 del D.M. 19 febbraio 2007).

Per usufruire delle detrazioni occorre l’asseverazione da parte di professionisti abilitati attraverso l’attestazione della prestazione energetica degli edifici. Infatti la legge di bilancio 2018 ha introdotto l’obbligo di trasmettere all’Enea le informazioni sui lavori effettuati che comportano risparmio energetico e utilizzo di fonti rinnovabili. Inoltre è necessaria la legge 10.

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BONUS SICUREZZA

Bonus Sicurezza 2026

Il bonus sicurezza è una misura fiscale che offre incentivi per l’installazione di sistemi di sicurezza, come allarmi e videocamere, per prevenire furti e aumentare la protezione delle abitazioni, consente a proprietari, affittuari e titolari di diritti reali di godimento di ottenere una detrazione Irpef fino al 50% per l’installazione di sistemi antifurto, videocitofoni, porte blindate, grate e videosorveglianza.

Chi ha diritto al Bonus Sicurezza:

Il bonus è accessibile a una vasta platea di soggetti, tra cui:

Proprietari e nudi proprietari
Usufruttuari, titolari di uso, abitazione e superficie
Locatari e comodatari
Soci di cooperative edilizie
Imprenditori individuali, ma solo per immobili non strumentali
Soggetti dell’art. 5 del TUIR, in attività in forma associata

Come richiedere il Bonus Sicurezza?

Acquisto e installazione dei dispositivi in un immobile residenziale (anche rurale), pagamento tramite bonifico parlante, bancario o postale, conservazione della documentazione fiscale.

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Quando scade il Bonus Sicurezza e perché conviene agire ora?

Il Bonus Sicurezza 2026 scade il 31 dicembre 2026Con la riduzione del tetto massimo e della percentuale rispetto al 2024, il 2026 rappresenta l’ultima occasione per approfittare dell’incentivo, soprattutto per chi intende proteggere la prima casa con una detrazione più alta.

Cosa non copre il Bonus Sicurezza?

I canoni periodici dei servizi di vigilanza privata

Quali sono le percentuali di detrazione previste?
  • 50% fino a 96.000 € per interventi su prima casa, come previsto dalla Legge di Bilancio 2026

  • 36% fino a 48.000 € per altri tipi di abitazioni o pertinenze

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BONUS FOTOVOLTAICO

Chi può fare domanda?

Privati cittadini, imprese, associazioni, enti pubblici e attività commerciali. 

Quali sono i principali incentivi per il fotovoltaico nel 2025?

Si evidenziano: detrazione fiscale del 50% per la prima casa (ridotta al 36% per seconde case), Reddito Energetico, IVA agevolata e incentivi specifici per le aziende (contributi a fondo perduto fino al 40% e supporto per le Comunità Energetiche Rinnovabili).

Quali documenti sono necessari per richiedere gli incentivi?

È necessario fornire il bonifico parlante, una relazione tecnica redatta da un professionista, l’APE e la scheda tecnica dell’intervento da inviare all’ENEA entro 90 giorni.

Qual è il contributo massimo del Reddito Energetico?

Il contributo prevede una quota fissa di 2.000 euro più 1.500 euro per ogni kWp installato, fino a un massimo di 11.000 euro.

Gli incentivi sono cumulabili con altri bonus?

Sì, in molti casi il Bonus Fotovoltaico è cumulabile con altri incentivi regionali o con il credito d’imposta previsto per interventi di efficientamento energetico.

Chi può beneficiare degli incentivi per le aziende?

Le PMI, in particolare, possono accedere a contributi a fondo perduto e agevolazioni per l’adesione alle Comunità Energetiche Rinnovabili, a condizione di rispettare i requisiti di dimensione, sede e investimenti.

Bonus Fotovoltaico 2025

È importante chiarire che il Bonus Fotovoltaico 2025 non è un vero e proprio bonus a sé stante, ma un sistema di agevolazioni fiscali di varia natura. Entrando nello specifico, i bonus che consentono di portare in detrazione o di ottenere contributi per l’installazione di pannelli fotovoltaici sono al momento i seguenti:

  • Reddito Energetico
  • Superbonus
  • Bonus Ristrutturazione
  • Agevolazioni per CER e gruppi di autoconsumo collettivo

Contributo PNRR con 40% a fondo perduto

È riservato a chi installa un impianto fotovoltaico in un comune con meno di 50.000 abitanti nell’ambito di Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) o in gruppi di autoconsumatori. Per presentare domanda, hai tempo fino al 30 novembre 2025. L’incentivo a fondo perduto copre fino al 40% delle spese ammissibili. Per i tipici impianti domestici fino a 20 kW, il tetto di spesa su cui viene riconosciuto l’incentivo è di 1.500 €/kW.

Per accedere all’incentivo, l’impianto deve essere realizzato entro il 30 giugno 2026

È importante distinguere tra la scadenza per presentare la domanda e il termine entro cui l’impianto deve essere realizzato. Per questo particolare incentivo, prima dovrai presentare la domanda — entro il 30 novembre 2025 — e solo dopo inizierai a realizzare l’impianto, che potrà essere completato entro il 30 giugno 2026. Addirittura c’è tempo entro il 31 dicembre 2027 per l’entrata in esercizio vera e propria.

 

 

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BONUS MOBILI

Bonus mobili 2025

Il Bonus Mobili è un’agevolazione che consente di portare in detrazione fiscale il 50% della spesa sostenuta per l’acquisto di mobili. La Legge di Bilancio 2025 ha prorogato il Bonus Mobili fino al 31 dicembre 2025

Rientrano tra i mobili agevolabili: letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, materassi, apparecchi di illuminazione che costituiscono un necessario completamento dell’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione.

Quali agevolazioni prevede il Bonus mobili 2025?

Il Bonus Mobili consiste ina una detrazione fiscale del 50% delle spese sostenute per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici da ripartire in 10 quote annuali di pari importo con limite di spesa detraibile fissato a 5.000 euro.

A quali condizioni si può accedere al Bonus Mobili?

L’agevolazione è subordinata agli interventi, anche realizzati in economia, di:

  • Manutenzione straordinaria
  • Restauro
  • Manutenzione ordinaria

In ogni caso, per usufruire dell’agevolazione è necessario che la data di inizio lavori sia precedente a quella in cui sono sostenute le spese per l’acquisto di mobili.

Si può accedere al Bonus Mobili senza ristrutturazione?

Non è possibile usufruire del bonus mobili 2024 senza ristrutturazione.

In cosa consiste il Bonus Mobili?

Il Bonus Mobili è un’agevolazione riconosciuta ai contribuenti che fruiscono della detrazione prevista dall’art. 16-bis del TUIR, per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio (Bonus Ristrutturazione) per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di interventi di recupero edilizio.

Anche per il Bonus Mobili è necessaria la comunicazione ad ENEA?

Gli interventi di risparmio energetico e utilizzo di fonti di energia rinnovabile che usufruiscono delle detrazioni fiscali del 50% previste per le ristrutturazioni edilizie – ex art. 16 bis del D.P.R. 917/86 sono soggetti all’obbligo di invio all’ENEA.

Pertanto, in caso di acquisto di elettrodomestici come forni, frigoriferi, lavastoviglie, piani cottura elettrici, lavasciuga, lavatrici e asciugatrici, occorre trasmettere i relativi dati per via telematica all’ENEA.

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BONUS ELETTRODOMESTICI

Bonus Elettrodomestici 2025

A partire da settembre 2025 sarà attivo il nuovo Bonus Elettrodomestici 2025, un incentivo pensato per sostenere le famiglie italiane nell’acquisto di elettrodomestici ad alta efficienza. Il bonus ha risorse limitate e sarà erogato fino a esaurimento fondi, rendendo fondamentale informarsi subito sui requisiti e modalità di richiesta.

A chi spetta?

Si stabilisce che questo contributo copra fino al 30% del costo di un singolo elettrodomestico, con un limite massimo di 100 euro per ciascun elettrodomestico.

Il limite è elevato a 200 euro per le famiglie con un ISEE inferiore a 25.000 euro. 

 

Elettrodomestici - Monza

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CONTO TERMICO

Come si calcola l'incentivo?

Il contributo varia in base alla zona climatica, all’efficienza del sistema e al tipo di intervento, con un rimborso che può arrivare fino al 65% della spesa per interventi specifici, ma si applica un 50% per altri tipi di intervento, come la diagnosi energetica e l’APE. 

Come viene erogato l'incentivo?

Il GSE eroga il contributo tramite bonifico diretto, con un tempo di attesa per l’accredito che dipende dall’importo e può essere fino a due anni, a differenza delle detrazioni fiscali. 

Posso cumulare il Conto Termico con altre detrazioni fiscali?

No, il Conto Termico è alternativo alle detrazioni fiscali.

Cosa fare se si ha un impianto di riscaldamento con caldaia tradizionale?

Si può richiedere il Conto Termico per la sostituzione della caldaia tradizionale con un sistema più efficiente, per esempio, a pompa di calore o un sistema basato su fonti rinnovabili, a condizione che soddisfi i requisiti previsti. 

Conto Termico 2.0

Il Conto termico 2.0 incentiva gli interventi per l’incremento dell’efficienza energetica degli edifici e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili per impianti di piccole dimensioni.

Gli incentivi variano dal 40% al 65% della spesa sostenuta:

  • fino al 65% per la demolizione e ricostruzione di edifici a energia quasi zero (nZEB);
  • fino al 40% per gli interventi di isolamento delle pareti e coperture, per la sostituzione di chiusure finestrate con altre più efficienti, per l’installazione di schermature solari, per la sostituzione dei corpi illuminanti, per l’installazione di tecnologie di building automation e per la sostituzione di caldaie tradizionali con caldaie a condensazione;
  • fino al 50% per gli interventi di isolamento termico nelle zone climatiche E/F e fino al 55% nel caso di isolamento termico e sostituzione delle chiusure finestrate, se abbinati ad altro impianto (caldaia a condensazione, pompe di calore, solare termico);
  • fino al 65% per la sostituzione di impianti tradizionali con impianti a pompe di calore, caldaie e apparecchi a biomassa, sistemi ibridi a pompe di calore e impianti solari termici.

Grazie al Conto Termico è possibile riqualificare i propri edifici per migliorarne le prestazioni energetiche, riducendo in tal modo i costi dei consumi e recuperando in tempi brevi parte della spesa sostenuta. Recentemente, il Conto Termico è stato rinnovato rispetto a quello introdotto dal D.M. 28/12/2012.

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